Quando si preferisce l'uso degli impianti antincendio ad anidride carbonica?

Impianti fissi ad Anidride Carbonica

L’azione estinguente dell'anidride carbonica si basa essenzialmente sulla diluizione dell'ossigeno presente nell'ambiente, oltre che sull'azione di raffreddamento provocato dall'espansione e successiva evaporazione di questa sostanza nel momento in cui viene erogata. Gli impianti fissi a CO2 si compongono di una sezione di stoccaggio, distribuzione ed erogazione della sostanza estinguente e di una sezione di rilevazione incendio e di comando ad intervento manuale o automatico.

Secondo le modalità di conservazione del gas estinguente, gli impianti a CO2 si dividono in ad alta pressione o a bassa pressione. Relativamente alle modalità di intervento gli impianti si classificano invece in: a saturazione totale o a saturazione localizzata.

Quali sono le tipologie di impianti ad Anidride Carbonica?

Gli impianti ad alta pressione prevedono lo stoccaggio della CO2 liquida in apposite bombole, di capacità 30 - 45 kg, con pressione di circa 50 bar. Le bombole sono riempite di liquido per circa 3/4 del volume, lasciando così, alla fase del vapore, la restante parte del volume libero utilizzato per eventuali compensazioni di dilatazioni del liquido.

Gli impianti a bassa pressione consentono di disporre di quantitativi più elevati di anidride carbonica rispetto a quanto permesso dal sistema di stoccaggio con bombole ad alta pressione, il cui numero non può essere eccessivamente elevato per non complicare il sistema di controllo e di scarica.


Gli impianti a saturazione totale diffondono la CO2 gassosa nell'ambiente chiuso da proteggere in modo da realizzare, nel locale, un'atmosfera capace di impedire ulteriormente la combustione. La scarica della CO2 deve avvenire in tempi molto ridotti onde raggiungere la completa saturazione in pochi minuti.

Gli impianti a saturazione localizzata sono caratterizzati dalla scarica rapidissima di una grande quantità di CO2 in uno spazio non completamente chiuso in modo da raggiungere, in quella zona, la saturazione prima che il gas estinguente si diffonda, diluendosi, nell'ambiente circostante.

Gli impianti di CO2 sono adatti per impianti produzione vernici e verniciature, installazioni elettriche, macchine tessili ecc. La principale limitazione per la realizzazione di questa tipologia di impianto è legata alla pericolosità, per l’uomo, dell’agente estinguente CO2. Infatti, con le concentrazioni utilizzate per l’estinzione, l’aria dell’ambiente protetto diviene, per gli occupanti, irrespirabile per ridotta concentrazione di ossigeno.